11 novembre 2011

molti architetti (romani) ieri erano...

...in fila all'Auditorium di Roma.
Ieri pomeriggio infatti era previsto un incontro sul Nuovo Piano Casa della Regione Lazio, con la partecipazione, tra gli altri, dell'assessore all'urbanistica, Luciano Ciocchetti e del direttore Regionale Territorio e Urbanistica, Demetrio Carini. 
La legge regionale, approvata lo scorso agosto, in attuazione della legge nazionale del 2009, dovrebbe rappresentare un importante tentativo di rilanciare il mercato edilizio della regione, incentivando l'intervento dei privati sul patrimonio esistente con premi di cubatura. 
Quindi mi sono recato all'auditorium con una decina di minuti di anticipo per l'accredito e il ritiro del materiale informativo, abbastanza tranquillo dal momento che, su richiesta degli organizzatori, avevo inviato via e-mail i miei dati per l'iscrizione al convegno.
Purtroppo però, nonostante questa sorta di pre-iscrizione, deve esserci stato qualche problema e quello che ho trovato ad attendermi è stata una fila lunghissima di persone.


Ma perchè meravigliarsi del resto, visto che siamo un "popolo" numerosissimo?
16.000 architetti abilitati solo a Roma e provincia!!! 
Più della metà di tutti gli architetti francesi che sono poco meno di 30.000 (la Francia ha 65 milioni di abitanti, mentre la Provincia di Roma poco più di 4)


Quindi ogni volta che c'è una "chiamata" di questo tipo, soprattutto poi in un periodo di crisi come questo, rispondiamo in massa e purtroppo finiamo per infastidirci l'un l'altro. 
La sala era quella per 700 persone, ma io avrei giurato che in fila ce n'erano molte di più... 
Ho temporeggiato un po' in libreria, (ho comprato il "manifesto" di Pawson sul minimalismo, almeno questo!!) sperando che la fila diminuisse, ma invece è aumentata parecchio.  
Quindi alla fine ho rinunciato, a dire la verità un po' arrabbiato del fatto che sia sempre così difficile partecipare a questo tipo di eventi, come se si trattasse del concerto degli U2, mentre si tratta della propria "formazione" professionale.
A quanto pare ho fatto bene però, visto che il convegno è iniziato con un'ora di ritardo, ma è terminato quando era previsto, durando quindi due ore invece di tre, evidentemente a scapito del dibattito e del giusto approfondimento...
Non mi sembra giusto che un professionista sia costretto ad aspettare un'ora in fila per assistere ad un convegno, che, a quanto pare, è stato anche piuttosto deludente.