29 maggio 2012

biennale di architettura 2012

English text below

La 13esima Mostra Internazionale di Architettura si svolgerà ai Giardini della Biennale e all’Arsenale di Venezia dal 29 agosto al 25 novembre 2012.
A guidare l'importante manifestazione il noto e affermato architetto e progettista inglese David Chipperfield, scelto alla fine dello scorso anno dal cda presieduto da Paolo Baratta.  Si tratta di una scelta importante che, in un periodo di crisi economica e di ridimensionamento dell'architettura dopo l'orgia degli ultimi decenni, premia un progettista importante, sempre molto sensibile alla storia dell'architettura, in evidenza recentemente per il lavoro all'isola dei Musei di Berlino. La sua caratteristica e insieme anomalia è quella di aver scelto sin dagli inizi della carriera un approccio classico e minimalista, in contrasto evidente con quello fortemente tecnologico dei suoi connazionali più noti e affermati, Foster e Rogers.
 

Il tema scelto Common Ground, terreno comune, rappresenta l'ambizione di riaffermare l’esistenza di una cultura architettonica costituita non solo da singoli talenti, ma anche da un ricco patrimonio di idee differenti riunite in una storia comune, in ambizioni comuni, in contesti e ideali collettivi. Chipperfield ha giocato con il doppio significato, materiale e figurato, della parola terreno. Una bella sfida quella di scegliere un tema collettivo in una società individualista come quella attuale, ancora di più se il suo svolgimento si affida a una serie di archistar.
Se quindi il compito di Chipperfield, organizzare l'esposizione internazionale di architettura più importante in 8 mesi e in uno dei periodi più critici della storia degli ultimi anni, è sicuramente difficile, cosa dire di quello che spetta al curatore del Padiglione Italia Luca Zevi?
Città e politiche urbane, sostenibilità, paesaggio in trasformazione e patrimonio culturale sono i quattro temi che il Mibac ha definito lo scorso marzo come le linee guida per il progetto del Padiglione Italia, chiedendo a dieci tra architetti, critici e storici dell'architettura di elaborare proposte. All'inizio di maggio in questa rosa, composta tra l'altro da Massimo Carmassi (unico progettista affermato), Fulvio Irace e Alberto Ferlenga per citare i nomi più noti, è stato scelto Luca Zevi, classe 1949, figlio d'arte del grande Bruno e presidente dell'Inarch Lazio. A parte il cognome non è un personaggio di punta dell'architettura italiana, non è un progettista affermato e noto e non è il direttore o l'editorialista di grido di qualche rivista. La sua intuizione di legare l'architettura al settore produttivo e all'economia, richiamando alla memoria l'opera di Adriano Olivetti come committente illuminato nel periodo in cui la locomotiva Italia viaggiava a tutta velocità e con tutti gli attori in carrozza, è stata vincente. 
http://www.fondazioneadrianolivetti.it/lafondazione.php?id_lafondazione=18
Si tratta di una sfida per Luca Zevi e per l'Italia, sia per la difficoltà di trovare opere e progetti in un paese in cui i costruttori si vantano di non spendere più per la progettazione, come dice Paolo Baratta, sia per i tempi stretti, meno di quattro mesi dalla nomina.
Ma noi ci crediamo e auguriamo buon lavoro a Luca Zevi.



The 13th International Architecture Exhibition will run in the area of Giardini della Biennale and at the Arsenale in Venice from 29th August through 25th November 2012.
The director of this important exhibition is the famous and successful English architect and designer David Chipperfield, chosen at the end of last year by the board of directors presided by Paolo Baratta. In a period of big economic crisis and reorganization of architecture after the orgy of last decades, it’s an important choice that recompenses an important architect, always very sensitive to the history of architecture, recently highlighted by the work at Museum islands in Berlin. His characteristic and anomaly at the same time is choosing, since the beginning of his career, a classic and minimalist language, in stark contrast with the strong technology approach of his fellow best-known and established, Foster and Rogers.

Chipperfield explains his ideas: Above all, the ambition of Common Ground is to reassert the existence of an architectural culture, made up not just of singular talents but a rich continuity of diverse ideas united in a common history, common ambitions, common predicaments and ideals. He played with the double meaning, material and figurative, of the word ground. It’s an interesting challenge choosing a common object in our individualist society, even more if the development is committed to the archistars. If we think that the task of Chipperfield, organizing the most important architectural exhibition in 8 months, is quite difficult, what could we say about the task of Italiy Pavilion's curator Luca Zevi?

Cities and urban politics, sustainability, changing landscape and cultural heritage. These are the four themes that the Mibac have defined last March as guidelines for the design of the Italy Pavilion, asking ten of architects, critics and historians to draw up proposals. Earlier in May this rose, composed among others by Massimo Carmassi (the only well-known designer), Fulvio Irace and Alberto Ferlenga to name just the most famous names, was chosen Luca Zevi, born in 1949, son of the great architect Bruno and President of Inarch Lazio. Apart from the surname he is not a figurehead of Italian architecture, he’s not a famous designer and is not the director or the main columnist of an architecture magazine. His insight to link the architecture to the productive sector and the economy, recalling the work of Adriano Olivetti, enlightened client at the time when the locomotive Italia was traveling at full speed with all the actors in the carriage, was successful. 
It is a challenge for Luca Zevi and for Italy as well , both for the difficulty of finding architectural works and projects in a country where the constructors claim proudly that they don’t spend anymore for design, as Paul Baratta said, both for the tight deadline, less than four months from the appointment.
But we believe in it and we hope good job to Luca Zevi.