10 ottobre 2014

Ragusashire

english text below

Quando molti mesi fa ho scritto il fortunato sicilia contemporanea  non sapevo dell'esistenza del fenomeno Ragusashire, termine di chiara origine anglosassone, che la Val di Noto si è meritata grazie al suo paesaggio quasi incontaminato, che sembra fermo a 50 anni fa. 
Non lo sapevo neppure quando tempo dopo ho scritto grasso cannizzo e il riba, dove raccontavo proprio di una piccola casa vacanze realizzata nei pressi di Noto.
E' un posto speciale, muretti a secco che ricordano il Yorkshire Dales, la vegetazione lussureggiante e i prati di fiori selvatici in primavera sono come l'Inghilterra 50 anni fa... Villaggi e piccole città, quasi tutte costruite in pietra in alto stile barocco sono non proprio quello che ci si aspetta quando si pensa alla Sicilia e all'espansione urbana di Palermo e Catania. Benedetta da un clima per nulla inglese, con 300 giorni di sole all'anno, il Ragusashire ha il meglio della Sicilia, chilometri di spiagge incontaminate, verdeggiante campagna e arte, storia e il migliore cibo fresco. Qui c'è tutto - sotto il sole. (Ragusashire.co.uk)
Dal sito Ragusashire.co.uk

3 ottobre 2014

Italy scores 50 with Langhe-Roero and Monferrato



With the entry of the Vineyard Landscape of Piedmont: Langhe-Roero and Monferrato on last June 22th, Italy has reached 50 in the list of sites included in the Unesco World Heritage List.


Our country then confirms the first position in the world, also inaugurating a new category in the prestigious ranking, a number of areas, six for the accuracy, linked to the production of wine, to form the vineyard landscapes of Piedmont:

1 ottobre 2014

l'italia fa 50 con Langhe - Roero e Monferrato

Con l'iscrizione del paesaggio vitivinicolo di Langhe - Roero e Monferrato avvenuta lo scorso 22 giugno, l'Italia ha raggiunto quota 50 nella lista dei siti mondiali iscritti nel patrimonio Unesco.


Il nostro paese quindi conferma la prima posizione nel mondo, inaugurando anche una nuova categoria nella prestigiosa classifica, quella cioè di una serie di aree, sei per la precisione, legate alla produzione del vino, a formare i paesaggi vitivinicoli del Piemonte:
Le sei aree Unesco e le zone di rispetto intorno

28 agosto 2014

il disegno delle infrastrutture

Se vi è capitato di percorrere il tratto autostradale di Firenze negli ultimi anni, vi sarete accorti sicuramente dei vari interventi realizzati e in corso di realizzazione, barriere acustiche, rivestimenti di gallerie esistenti, nuove strutture tipo tunnel, ponti di attraversamento ecc..
Le barriere fonoassorbenti in acciaio corten e listelli di cotto che lo studio Archea ha progettato per Autostrade per l'Italia sono molto belle ed eleganti. Il disegno è minimale senza essere scarno e banale, mentre i colori caldi dei materiali, che richiamano quelli della terra, fanno si che le barriere si integrino benissimo con il paesaggio circostante.
Concepiti come elementi di “mitigazione” ambientale, quelle proposte non sono semplici barriere fonoassorbenti, ma più generosamente, supporti per un sistema di rivestimento in Corten e pregiata terracotta di Impruneta, con il fine di trasformare il consueto passaggio autostradale in un manufatto architettonico in grado di restituire elementi “connotativi”. (Archea)
Anche la versione trasparente, sempre su struttura in acciaio corten è molto piacevole, soprattutto perchè fa spesso da cornice ai bellissimi paesaggi toscani.
Foto da archea.it e detail-online.com


13 agosto 2014

Centrality Bufalotta


Centralità Bufalotta (versione in italiano)


Bufalotta is one of the metropolitan centrality of the “new” PRG (General Plan) of Rome, the one approved in 2008, after a long and arduous journey that began in 1995.
The Centrality of metropolitan and urban areas are aimed at the new multi-polar organization of the metropolitan area, through a strong characterization functional and morpho-typological, a concentration of urban and metropolitan-level functions, as well as a close connection to communication networks and to local context (from the technical norms of the General Plan).
The tower designed by Valle Architetti
This is an attempt to create, through new poles, a city less tied to its center, economic, political and cultural, then more diversified and better distributed in the territory.