Scelto tra le 70 candidature operate dagli iscritti ai 105 ordini
provinciali degli architetti, lo studio Piuarch - composto da Francesco
Fresa, Germán Fuenmayor, Gino Garbellini e Monica Tricario - è stato ritenuto esempio emblematico di come si possa perseguire una grande
qualità architettonica e urbana a partire dalla complessità delle forze
che oggi agiscono sulla trasformazione dell'ambiente, esprimendo una
significativa capacità di dialogo con realtà diverse per cultura,
aspettative, risorse economiche e tecniche.