17 ottobre 2013

la città dell'uomo

Quale straordinaria e importante sfida per l'architetto contemporaneo tornare a progettare per gli uomini prima ancora che per i clienti. Rinunciando a tutto questo, l'architetto ha perso, a mano a mano, la sua principale caratteristica: quella di dare risposte alle esigenze concrete di una collettività, di un popolo, in merito alla costruzione del proprio ambiente di vita. 
... L'architetto ormai sembra essere in grado di progettare solo quello che il cliente gli chiede, e lo fa principalmente con una ricerca ossessiva del nuovo e del bizzarro, vera pietra di paragone del proprio operato... La città dell'uomo è qui da noi intesa principalmente come alternativa, possibile e perseguibile, alla città dei clienti che si sta diffondendo oggi nel mondo, l'unica che sembra interessare l'architettura contemporanea e l'unica a cui, perciò, gli architetti si rivolgono. (Nicola Di Battista)



Da settembre 2013 l'architetto Nicola Di Battista, nello studio di Giorgio Grassi dal 1981 al 1985 e già vicedirettore della rivista dal 1989 al 1995, è il nuovo direttore della prestigiosa rivista Domus, fondata nel 1928 dall'architetto Gio Ponti, architetto milanese già protagonista di un paio di post: amare il proprio paese e la buona architettura.

"La scelta precisa di un collegio di Maestri (ndr: David Chipperfield - Kenneth Frampton - Hans Kollhoff - Werner Oechslin - Eduardo Souto de Moura), con la loro presenza, le loro opinioni, il loro incitamento, ma anche il loro monito” - afferma Di Battista - “viene anche dalla convinzione che si debba ricreare tra i Maestri e i giovani quel particolare rapporto di simpatia e complicità capace di fare avanzare la disciplina nel mondo...”