23 marzo 2014

san saba


Il quartiere di San Saba, realizzato a ridosso delle Mura Aureliane tra il 1906 e il 1923 in tre diverse fasi, è considerato il primo vero e proprio quartiere costruito a Roma dall’Istituto Case Popolari (l'ICP poi divenuto IACP e oggi ATER) e senza dubbio uno dei più riusciti. 

Veduta zenitale del quartiere di San Saba (google maps)




Il fine morale e sociale che si deve raggiungere nella casa popolare è quello di alloggiare le classi
meno abbienti nel minor spazio necessario e sufficiente per garantire loro le migliori condizioni   d’ambiente […], si legge nella relazione dei progettisti dell'intervento, Quadrio Pirani e Giovanni Bellucci. Queste semplici parole, pur condite da una certa dose di retorica probabilmente tipica del tempo, dimostrano una giusta sensibilità per il tema  dell'edilizia popolare, che è facile riscontrare nel disegno urbano e nell'architettura del quartiere realizzato, rendendolo ancora oggi uno dei migliori esempi dell'urbanistica romana del XX secolo. 
Veduta aerea del quartiere di San Saba (google maps)
Molti studiosi illustri e più documentati hanno già raccontato la storia di San Saba evidenziandone i molti pregi legati soprattutto all'attenzione per il disegno degli spazi pubblici e di quelli aperti privati, oltre che alla scelta dei materiali che ne garantisse la durata nel tempo.
Potrei soffermarmi sulla differenza abissale che esiste tra questo quartiere, figlio come molti altri realizzati nella prima metà del Novecento a Roma delle felici scelte urbanistiche del piano del 1909 e di una generazione di ottimi progettisti, e quelli successivi al piano del 1962, ma si tratta di due ere diverse dal punto di vista sociale, culturale, urbanistico e architettonico.
Sicuramente la diversità nasce principalmente dal passaggio dalla pianificazione della città attraverso il disegno delle strade e delle piazze, a quella di matrice funzionalista avvenuta soprattutto per aree di intervento con la zonizzazione.

Il mio racconto di San Saba l'ho affidato ad una serie di foto che ho scattato passeggiando una domenica qualsiasi per il quartiere. 
Manca solo, alle foto, quell'atmosfera rilassata tipica di alcuni luoghi della nostra città.


Gli spazi pubblici
I cortili interni
L'architettura degli edifici

I dettagli e i materiali