17 ottobre 2014

el palmeral de las sorpresas

english text below

Si chiama proprio così, letteralmente il palmeto delle sorprese, l'importante intervento di riqualificazione del porto di Malaga, per la precisione dell'area del molo 2, che dopo un lungo periodo di lavori iniziato nel 2002 è stato inaugurato nel 2011.



Si tratta di uno dei segnali più evidenti del tentativo di migliorare la propria immagine per potersi inserire al meglio nei circuiti turistici internazionali ed è ovvio che per una città di mare il porto turistico rappresenta il primo e più importante biglietto da visita.
Veduta generale dell'intervento dal mare (da plataforma arquitectura)
Non sorprende quindi il fatto che il complesso intervento di riqualificazione, partito dalla demolizione di tutte le strutture portuali esistenti, abbia puntato su un elemento architettonico, la pergola in cemento, forte e soprattutto fuori scala come lo sono le navi da crociera che vi si fermano per far sbarcare ondate di turisti innamorati del sole e dello stile di vita dell'Andalusia.


Una lunga passeggiata sul mare, pavimentata e ombreggiata da una struttura a pergola in cemento, nuovo tratto del percorso pedonale che, partendo da Plaza de la Constitución e continuando por Calle Larios collega il cuore cittadino con il porto turistico e la zona commerciale del molo 1. Scandita da edifici in vetro minimalisti che accolgono strutture museali e turistiche, intervallati da giardini tematici geometrici con aree giochi e di sosta, ha anche un percorso speculare delimitato da filari di palme che dietro fa da limite all'intervento verso la città.
Il molo 2 prima e dopo (da junquera arquitectos)

Sappiamo molto bene che l'architetto o meglio gli architetti sono, per quanto molto importanti, solo una parte del processo che porta alla realizzazione di interventi di questo tipo, ma è bello leggere all'ingresso della passeggiata il loro nome inciso su una lastra della pavimentazione.

Vedute generali dell'intevento

Il progetto, pur nella sua evidente ricchezza espressiva, ha puntato su un numero limitato di elementi e di forme che, anche attraverso un'attenta ricerca del dettaglio, lo hanno reso allo stesso tempo ordinato ma pieno di spazi da vivere. Infatti i cittadini e i turisti, grazie al clima mite della città, lo affollano quasi tutto l'anno a piedi, di corsa o in bicicletta, soli, in coppia o con i figli e, anche se è ancora "nuovo", pulito e ben tenuto, sembra sia lì da sempre
Credo che un architetto non potrebbe sperare di ricevere un complimento migliore.

Dettagli dell'intervento
Ma la voglia di Malaga, sesta città spagnola per popolazione e polo turistico di livello internazionale, di affrontare la contemporaneità, senza rinunciare alle proprie tradizioni, non si limita a questo, ma si estende all'offerta culturale -Teatro Romano, Museo Thyssen, Museo Picasso e Casa natale di Picasso- alla rete dei trasporti pubblici  -nuova metropolitana e una rinnovata ed efficiente stazione ferroviaria con l'alta velocità- alla realizzazione di percorsi ciclabili e pedonali attrezzati sul lungomare e di ottimi servizi per le spiagge cittadine. 
Hanno rifatto i mercati coperti e sono talmente puliti e ordinati che sembrano delle boutiques.
Ristrutturano ampie porzioni del centro e intervengono sugli edifici senza troppa paura, salvando la facciata che puntellano e congelano e rifacendo tutto l'interno. Sembra facile no?

Anche il famoso architetto Rafael Moneo lavora da qualche anno su Malaga, non senza forti polemiche legate all'altezza (considerevole) del suo edificio, avendo ricevuto l'incarico per realizzare un nuovo albergo che comporterà anche la riqualificazione e il relativo ridisegno di una porzione del centro della città.





It’s called just literally, the palm grove of the surprises, the major redevelopment of the port of Malaga, to be precise the area of the pier 2, which after a long period of work started in 2002, was inaugurated in 2011.

It is one of the most evident signs of an attempt to improve its image in order to enter the best international tourist circuits and it is obvious that for a seaside town marina is the first and most important calling card.

Is therefore not surprising the fact that the complex redevelopment, started from the demolition of all the existing port facilities, has focused on an architectural element, the pergola concrete, strong and above all out of scale as are cruise ships that stop there to disembark waves of tourists who love the sun and the lifestyle of Andalusia.

A long walk close to the sea, paved and shaded by a pergola structure in concrete, new section of the pedestrian path that, starting from Plaza de la Constitución and continuing on Calle Larios, connects the city center with the marina and the shopping area of the pier 1. Punctuated by minimalist glass buildings that house museums and tourist attractions, interspersed  by thematic gardens with geometric play areas, it also has a specular path bordered by rows of palm trees behind it to limit intervention to the city.

We know very well that the architect or better the architects are, though very important, only a part of the process that leads to the realization of actions like that, but it is nice to read at the entrance of the walk their name engraved on a slab of pavement.


The project, despite its apparent richness of expression, has focused on a limited number of elements and forms which, through careful research of detail have made it at the same time ordered but full of living spaces. In fact citizens and tourists thanks to the mild climate of the city crowd it almost year-round walking, running or cycling, alone, in pairs or with their children and, although it is still "new", clean and well held, it seems has always been there.
I think that an architect could not hope to get a better compliment.


But the desire of Malaga, sixth largest city of Spain for population and tourist pole of international level, to deal with the contemporary, without abandoning its traditions, is not limited to this, but extends to cultural -Teatro Romano, Museo Thyssen, Museum Picasso and Picasso's birthplace - to the public transport network -new subway and a renewed and efficient high-speed train station - to the construction of bicycle and pedestrian paths along the seafront and city's beaches with excellent facilities.
They have redone the covered markets and they are so clean and tidy that look like boutiques.
They restructure large parts of the center and intervene on buildings without too much fear, saving the facade that underpin and freeze and redoing the whole interior. Sounds easy, right?



Even the famous architect Rafael Moneo has been working for several years on Malaga, not without strong controversy related to height (considerable) of its building, having been commissioned to build a new hotel that will also result in the redevelopment and redesign of a portion of the city center.