16 luglio 2012

grasso cannizzo e il riba

Ne avevo "parlato" proprio pochi giorni fa, a proposito della medaglia d'oro all'architettura italiana e del premio alla carriera, assegnatole forse con un po' di anni d'anticipo.
medaglia d'oro all'architettura italiana

Sembra proprio un anno fortunato il 2012 per la Grasso Cannizzo, visto che dopo la Triennale di Milano l'ha appena premiata anche il RIBA, il Royal Institute of British Architects, per la sua FCN 2009, una Casa per vacanze a Noto vicino Ragusa, scelta tra le architetture di qualità realizzate nell'Unione Europea. RIBA Awards 2012 - EU winners
Come si può leggere nella descrizione del progetto:
...La nuova casa doveva principalmente prevedere uno spazio esterno coperto adiacente al soggiorno, garantire la vista verso la valle e il mare alle tre camere da letto (una per il proprietario e due camere con bagno per gli ospiti), stabilire una relazione con l’aia e garantire una sicurezza nei mesi invernali...

 ...Il progetto prevede due corpi, uno fisso realizzato con elementi prefabbricati in c.a. e uno mobile con struttura in ferro. Il movimento avviene lungo due binari ancorati alla struttura portante del terrazzo. Il corpo in ferro in fase di chiusura rientra al di sotto del piano di copertura in c.a., mentre in fase di apertura si estende al di fuori del piano di copertura in c.a., generando una variazione della superficie calpestabile del terrazzo (da 13 mq a 32 mq)...
...La natura diversa dei due corpi viene rafforzata dalla differente destinazione d’uso: il corpo in c.a. è destinato alla casa padronale e il corpo in ferro a alla residenza per gli ospiti...
...La configurazione variabile del volume complessivo, ottenuta con l’introduzione del movimento sull’integrazione di cubatura, ha consentito di superare i limiti delle norme che non permettevano di inserire nel volume edificabile il programma funzionale richiesto... 

Sembrerebbe quasi un manuale del minimalismo in architettura, completato da un sistema flessibile che amplia la casa all'occorrenza, allargandola e aprendola verso il paesaggio circostante, la campagna che guarda verso il mare. E' un'opera minima, una scatola di legno leggermente articolata, ma è stata sufficiente a portare in qualche modo alla ribalta in Europa un angolo quasi dimenticato del nostro paese, che l'architetto Grasso Cannizzo con il suo lavoro fatto di impegno e qualità cerca di promuovere già da molti anni.