26 maggio 2014

la cité du lignon

Il vero "serpentone", così chiamano il romano e rettilineo edificio del Corviale, si snoda a ridosso del fiume Rodano tra i prati verdissimi della periferia di Ginevra, nella svizzera francese, in una delle città europee più cosmopolite
Il complesso urbanistico, costituito da 2780 appartamenti, è stato realizzato tra il 1963 e il 1971 per ospitare 10.000 abitanti, ma sembra che oggi ci vivano "solo" 6800 persone.
Dopo quarant'anni di vita la città di Ginevra lo ha classificato come monumento e continua ad essere fonte di ispirazione(?) per numerosi architetti del mondo.
Ha anche il primato di edificio in linea residenziale più lungo d’Europa (qualcuno dice addirittura del mondo!), con i suoi 1065m di lunghezza.
E noi che pensavamo che il chilometro del Corviale fosse un primato…

Foto da Google

La vera notizia però riguarda il progetto di ricerca per il restauro del complesso, svolto tra il 2008 e il 2011 dal Laboratorio di Tecniche per la Salvaguardia dell’architettura Moderna del Politecnico di Losanna su mandato dell’Ufficio del patrimonio e dei siti di Ginevra e cofinanziato dall’Ufficico Cantonale per l’Energia e dal Comitato Centrale del Lignon, che ha già ricevuto dei riconoscimenti come il premio Europa Nostra del 2013 e quello della rassegna “Sguardi” della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti.

Il Premio Europa Nostra 2013 alla ricerca sulla città-satellite del Lignon ha voluto riconoscere il carattere innovativo e allo stesso tempo conservativo del progetto di riqualificazione, il cui approccio è stato definito esemplare per i risultati ottenuti nella salvaguardia del complesso abitativo. Si è potuti passare quindi alla fase operativa, quella degli interventi sull’involucro edilizio, con il sostegno finanziario dell’OCEN, avendo elaborato una strategia di salvaguardia e miglioramento termico che prende in considerazione allo stesso tempo aspetti patrimoniali, vincoli economici e questioni energetiche.
Foto dall'album flickr di europanostra


La Giuria della SIA ha approfondito in maniera piuttosto dettagliata le ragioni del riconoscimento e l'oggetto della ricerca, anche attraverso un video girato appositamente.

Le autorità responsabili della tutela del patrimonio storico cercano allora il dialogo con i proprietari e incaricano un team interdisciplinare del Politecnico federale di Losanna di occuparsi della ristrutturazione delle finestre. Il gruppo di esperti propone un approccio più oculato con il coinvolgimento delle autorità cantonali del servizio energia. Dopo aver ponderato i valori ambientali e culturali risulta chiara una cosa: le qualità architettoniche e sociali del complesso residenziale devono essere preservate e nel contempo occorre ridurre notevolmente il consumo energetico. Nel 2009 la Cité du Lignon è dunque tutelata da un piano regolatore.  
Studiata la situazione, il gruppo di esperti presenta nel 2011 tre diverse soluzioni di risanamento contemplante proposte diverse per tipo di intervento e portata, vale a dire: manutenzione ordinaria, recupero e rimessa a nuovo. Per quando concerne gli ambiti più rappresentativi dell’edificio,ovvero facciata, ballatoi, atri d’entrata e singoli appartamenti, sono creati prototipi dalle cui misurazioni risulta una possibile riduzione del consumo energetico pari al 70 per cento.

Per garantire la qualità degli interventi i proprietari ricevono capitolati d’onere verificati e approvati dalle autorità cantonali. Così che ognuno possa decidere individualmente per una delle tre soluzioni proposte e scegliere liberamente a quale architetto e imprenditore affidare il lavoro.


Il Cantone di Ginevra attua inoltre due diverse misure di incentivo: una procedura di approvazione semplificata e veloce, nonché sovvenzioni accordate in virtù degli attesi risparmi energetici.