27 febbraio 2019

Palestra del Foro Italico - post scriptum


Luigi Moretti - Palestra del Foro Italico, 1936-37

[Proseguimento ideale del post palestra del foro italico scritto tempo fa]

Questo interno moderno romano è talmente poco noto e fotografato che Archidiap (Sito di condivisione di contenuti di architettura gestito dal Dipartimento di Architettura e Progetto de La Sapienza di Roma) ha inserito il link al post che ho scritto anni fa sul mio blog.
 
Scala/Staircase 1/2


Scala/Staircase 1/2

Probabilmente un motivo per cui se n'è sempre saputo così poco è che si tratta di un interno non aperto al pubblico, ospitato nel complesso delle piscine progettato da Costantino Costantini.

Scala/Staircase 2/2
Scala/Staircase 2/2

Il rivestimento in marmo è estremamente espressivo e decora l'ambiente. Gli studiosi infatti hanno evidenziato il lato artistico molto marcato della personalità poliedrica di Moretti in rapporto a questa scelta così 'pittorica'.

Pareti/Walls 1/3

Pareti/Walls 1/3

Una caratteristica di questo interno è l'utilizzo di pochissimi elementi per delimitare lo spazio. Ci sono solo due pareti a definire l'area della palestra, oggi sala congressi. Nessuna delle due arriva a toccare quella perimetrale rendendo così lo spazio più dinamico.
Inevitabile associare questa scelta alla ricerca europea contemporanea, in particolare quella di De Stijl sviluppata anche da Mies van der Rohe.


Pareti/Walls - 2/3
Pareti/Walls - 2/3


Finisce nell'angolo l'analogia con il Padiglione di Mies, pur evocata dai muri liberi rivestiti in pietra pregiata a disegno che delimitano gli spazi senza chiuderli.
Con la curva Moretti afferma la continuità tra i piani ortogonali, insegnamento barocco già sperimentato nel rivestimento esterno della Casa delle Armi e applica il sentimento romano alla grammatica architettonica moderna.
Pareti/Walls - 3/3
Pareti/Walls - 3/3

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