25 luglio 2014

Premi INARCH ANCE V edizione

La Giuria dei Premi Inarch Ance, giunta alla quinta edizione, con presidente Giuseppe Roma e composta da Paolo Buzzetti,  Filippo Delle Piane, Boris Podrecca, Giuseppe Barbieri, Piero Ostilio Rossi e Paolo Iotti, riunitasi a Roma il 1 Luglio 2014, ha votato come migliore opera di architettura di nuova costruzione per il triennio 2011-2014 il Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze, commissionato dal  Comune di Firenze e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, progettato dallo studio romano ABDR e realizzato dall’impresa SAC SpA.
“Un’opera pubblica di qualità, uno spazio per la cultura realizzato con altissimi standard tecnologici e, soprattutto, un significativo intervento di riqualificazione urbana”. 

 

Nell'edizione precedente del 2011 il premio era andato al Museo Nazionale dell'automobile di Torino realizzato su progetto di Cino Zucchi.




Organizzati per la prima volta nel 1962 e giunti alla V edizione nella formula congiunta tra IN/ARCH e ANCE, anche quest’anno i Premi Nazionali di Architettura hanno rappresentato una importante occasione per compiere un monitoraggio sulla produzione di opere di architettura nel nostro paese, ancora troppo poche e troppo isolate a fronte di una massa di interventi di trasformazione del territorio poco attenti alla qualità, ai contesti, ai paesaggi, alle reali esigenze dei cittadini. Le oltre 150 opere segnalate alla giuria dagli esperti ne sono una testimonianza.
Per la loro natura e la loro struttura i premi IN/ARCH-ANCE affermano con chiarezza che la qualità di un’architettura non è circoscritta a questioni estetico-linguistiche ma è l’esito di un processo complesso che coinvolge tutti i passaggi della filiera produttiva: domanda, esigenze, programma, norme, risorse, progetto, realizzazione, controllo, gestione, manutenzione.
Di qui la scelta di premiare l’opera e i tre principali protagonisti che sono alla base della sua realizzazione: committente, progettista, costruttore.



Premio alla Carriera all’architetto Guido Canali, uno dei principali protagonisti della cultura architettonica italiana degli ultimi cinquant’anni.



Il Premio nazionale “architetti italiani nel mondo” per un intervento progettato da un progettista italiano e realizzato in un paese estero, una delle novità di questa edizione,se lo è aggiudicato l’intervento di costruzione del Patronage Laique e Residenze Sociali a Parigi, commissionato dall’agenzia pubblica della città di Parigi Régie Immobilière de la Ville de Paris, progettato dagli studi MAB Arquitectura e Laps Architecture e realizzato dall’impresa SRC – Groupe Vinci Construction France.


Il Premio nazionale per un intervento realizzato in Italia da un’impresa italiana e progettato da un progettista straniero è stato conferito alla nuova Biblioteca Hertziana di Roma voluta dall’ente pubblico tedesco di ricerca scientifica Max Planck Gesellschaft, progettata dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg e realizzata dalla cooperativa CCC.




Premio speciale della Giuria all’impresa Colombo Costruzioni per la realizzazione delle opere di riqualificazione dell'area Porta Nuova a Milano, uno dei più importanti e complessi interventi di  riqualificazione urbana in atto nel nostro paese.


Per il settore giovani la giuria ha assegnato tre premi:

al Complesso residenziale a Polignano a Mare, in provincia di Bari – unica opera “meridionale” premiata - progettato dall’architetto Monica Alejandra Mellace, commissionato e realizzato dall’impresa Serim srl.
 

alla Nuova scuola primaria “La Corte degli Alberi” a Cenate Sotto, in provincia di Bergamo, finanziato dal Comune di Cenate Sotto progettata dall’architetto Thomas Ghisellini e realizzata dall’impresa Poledil Srl.
Nuova Sede della banca Credito Cooperativo a Caraglio, in provincia di Cuneo, progettata dallo

studio Kuadra e realizzata dall’impresa Artusio Costruzioni.

Il Premio nazionale “Bruno Zevi” per la diffusione della cultura architettonica è andato al settimanale l’Espresso per il suo impegno,che vanta una tradizione storica, nel promuovere la diffusione, presso un pubblico vasto, della produzione di architettura contemporanea di qualità.